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lunedì 20 marzo 2017

Claudio Vastano – Il pozzo delle tenebre (Ciclo di Aracnia volta. 2) (Recensione)

Claudio Vastano – Il pozzo delle tenebre (Ciclo di Aracnia volta. 2)


"I grandi architravi di ce¬mento armato parevano essersi incurvati sotto il peso del terre¬no sovrastante. Da una moltitudine di sottili fenditure a semiar¬co filtravano rivoli d’acqua melmosa e livree di nebbia maleo¬dorante. Pellicole di alghe di un osceno colore brunastro fode¬ravano i punti di ristagno. Qua e là, lungo i marcia¬piedi a ridosso delle rotaie, avevano attecchito grappoli di funghi albini simili a cespugli di dita rachitiche."

Secondo romanzo della serie horror Il Ciclo di Aracnia. Sono trascorsi alcuni anni da quando la città di Revel è stata messa a ferro e fuoco dagli uomini del Tribunale e il cacciatore di giganti, Charles MacDermhott, ha ormai scelto di isolarsi dal resto del mondo. L’inaspettato arrivo di un manipolo di uomini provenienti da Virge City lo costringerà, tuttavia, a riprendere le armi. I messi si presentano come inviati dell’Emporio, una piccola comunità di sopravvissuti che abita all’interno del vasto labirinto sotterraneo della città. La loro intenzione è quella di ingaggiare MacDermhott affinché li aiuti a raggiungere un luogo leggendario situato nel cuore stesso della metropoli: il Pozzo delle Tenebre. Là, circondato dai cunicoli dei mostruosi ragni-botola, potrebbe infatti trovarsi l’unico uomo a conoscenza di un modo per scongiurare l’estinzione del genere umano. Per il cacciatore di giganti è l’inizio di un viaggio disseminato di pericoli letali ed enigmi che sembrano affondare le radici nel suo stesso, oscuro passato. E chi è la misteriosa donna alla guida dei predoni che dimorano nel sottosuolo? E cosa si nasconde, in realtà, oltre i campi delle sabbie che nessun uomo è mai riuscito a oltrepassare?


Recensione
In questo secondo romanzo del Ciclo di Aracnia,  le vicende si svolgono alcuni anni dopo le lotte fra gli uomini del tribunale, nella città di Revel.  In seguito a tutto questo, il cacciatore di ragni MacDermhott,  insieme alla piccola Lucia, decidono di spostarsi e isolarsi dal mondo.  Ma troveremo delle sorprese fin dalle prime pagine del romanzo, quali la mancanza di riferimenti di Lucia, ragazza a cui mi sono affezionato. Inoltre,  a cercarlo arriveranno alcune persone misteriose chiedendogli di venire con loro nella città di Virge City per aiutare a mandare via i ragni, precisamente i ragni – botola.

Un silenzio di morte, abitato da chissà quali orrori. MacDermhott riusciva a percepirne la presenza attraverso gli occhi della mente; erano zampe chitinose simili a dita di cadaveri che scivolavano dagli oscuri rifugi della foresta in cerca di cibo.

Una volta arrivato alla città,  il cacciatore sarà indirizzato verso il Pozzo delle Tenebre, un luogo leggendario nel quale potrebbe trovarsi l’unico uomo che potrebbe salvare la situazione.  Ma MacDermhott dovrà fare i conti con altre creature, oltre ai ragni. 

I principi di altruismo e cooperazione su cui si fondava la società umana erano venuti meno. Le gerarchie erano crollate come castelli di carta. L’ordine si era mutato in caos. Il ricorso alla forza bruta aveva avuto come unico effetto quello di rendere ancor più infide le scorribande dei ragni giganti.

Questo romanzo è ancora più intenso del precedente. L’atmosfera che l’autore riesce a creare nel lettore è perfetta. 
MacDermhott dovrà scoprire chi è la Contessa e, soltanto la sua intelligenza lo salverà.  Spero proprio che il prossimo romanzo del ciclo arrivi presto perché mi sono affezionato molto a questi libri. E spero che torni Lucia.

Giudizio: 5 su 5

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