Recensioni

lunedì 19 agosto 2019

Tim Curran - Dead Sea (Recensione)


#Prodottoffertoda @DunwichEdizioni



Preparatevi a un viaggio in un luogo sconosciuto all’umanità. Uno spazio tra gli spazi. Quando la Mara Corday, una vecchia nave da carico, entra nel Cimitero dell’Atlantico, l’incubo diventa realtà. L’equipaggio si ritrova intrappolato in un mondo in cui il tempo non esiste e in cui dimorano orrori inimmaginabili. Persi in quel mare immobile, in un aldilà dove il male si manifesta in forme terribili, i sopravvissuti della Mara Corday hanno l’eternità per trovare una via d’uscita… se prima non saranno uccisi dalle creature che danno loro la caccia.

Dead Sea è un’ottima lettura quando sei solo, di notte. (Zombos’ Closet)

Dead Sea è un epico romanzo horror. È deliziosamente claustrofobico e ricorda la tradizione di Lovecraft, un lungo viaggio in un libro genuinamente freddo e nebbioso che tutti i fan del genere dovrebbero leggere. (Paperback Stash)



Recensione

giovedì 15 agosto 2019

Simona Busto - Voglio amarti




“Se fossi più giovane mi vedrebbe in maniera diversa. Se fossi più giovane potrei lasciare che il nostro rapporto progredisca con calma. Se fossi più giovane lo conquisterei”. 
“Se fossi meno giovane mi prenderebbe sul serio. Se fossi meno giovane non sarei amico di suo fratello. Se fossi meno giovane la conquisterei”. 

Ambra e Daniele non possono amarsi. 

Non importa se quando sono vicini l’aria si carica di elettricità. Non importa se l’intesa e la passione tra loro colmano qualsiasi distanza li separi. Tra loro ci sono cinque anni di differenza. Troppi per una donna che vuole un figlio. Troppi per un uomo che non ha ancora nulla da offrirle. 

E quel legame intenso e passionale finisce per tramutarsi in sofferenza. 

Eppure quando sono insieme nulla sembra contare. Né la differenza d’età, né il forte rapporto d’amicizia che lega Daniele al protettivo fratello di Ambra. Vincerà l’amore?


lunedì 12 agosto 2019

Alessandro Troisi - La biblioteca del diavolo (recensione)


#Prodottoffertoda @NewtonComptonEditori

Vincitore del premio Ilmioesordio
La battaglia che lo aspetta è più dura di qualsiasi guerra abbia mai combattuto
La nave mercantile Esperia solca a fatica il mare in tempesta. Sottocoperta cela un misterioso ospite, un uomo inquieto e taciturno, che indossa un’armatura malridotta e ha una grande croce rossa sul tessuto logoro che gli copre il petto. È il conte Filippo, un guerriero dalla forza straordinaria, che torna sconfitto e abbattuto dopo anni di lotte in Terrasanta. La guerra ha messo a dura prova le sue certezze, facendole vacillare. Per questo è ansioso di toccare terra e di raggiungere l’unica persona di cui si fida ciecamente: il vescovo Bernardo, suo mentore, che lo ha educato alla fede e alle armi dopo la morte dei suoi genitori. Ma il vescovo è impegnato a sua volta in una vera e propria guerra, che si svolge lontano dagli eserciti e dalla Terrasanta. Si tratta della caccia a un nemico insidioso e nascosto, le streghe. E intende addestrare Filippo a riconoscerle e punirle, rinsaldando così la sua fede. L’incontro con Eleonora, però, una semplice contadina, è destinato a cambiare per sempre il destino del conte guerriero. E questa volta la battaglia che lo aspetta è diversa da qualunque sfida abbia mai affrontato…
Dopo aver combattuto in Terrasanta, un nobiluomo fa ritorno a casa, dove è in corso una feroce caccia alle streghe
«Un libro affascinante, ben scritto, che coinvolge il lettore. Si rimane colpiti dalle emozioni che l’autore fa emergere già dalle prime pagine: fatica e coraggio, umanità e quel mistero che incuriosisce.»
«Romanzo avventuroso e avvincente. Scritto in modo coinvolgente ed emozionante. Lo consiglio a tutti coloro che amano storie di avventura e di passione.»



Alessandro Troisi
è nato a Roma nel 1996. Frequenta il DAMS presso l’Università di Roma3. Legge moltissimo fin da bambino e ama soprattutto gli autori del Novecento. È appassionato di cinema e ama viaggiare. La biblioteca del diavolo, vincitore del concorso Ilmioesordio, è il suo primo romanzo.



Recensione

domenica 11 agosto 2019

David Levithan - Ogni giorno (Recensione)


#Romance

Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr'ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s'innamora a sua volta dell'anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge…

Recensione

giovedì 8 agosto 2019

Natasha Cavallo - Fili sottili. Lo sguardo della morte (Recensione)

#Prodottoffertoda @NatashaCavallo @DarioAbateEditore

Trama

Dorian è un poliziotto sulla quarantina, sposato, ma con un matrimonio che si trascina esanime verso la parola fine. Affiancato dall'amico e collega Fox, sta seguendo il caso singolare dell'omicidio di una ragazza incinta, Sophie; le indagini procedono a rilento, non ci sono testimoni, fatta eccezione per una vecchietta strampalata che abita al piano inferiore. Interrogatorio dopo interrogatorio, tracciato dopo tracciato, l'inchiesta prenderà svolte imprevedibili, che lo condurranno a verità sconcertanti: il viaggio di ricerca lo accompagnerà in un lungo, devastante flashback, in cui i ricordi torneranno a galla inesorabili. Ventiquattro anni e un passato mai passato, Dorian scoprirà come la sua vita sia indissolubilmente legata a quella della giovane Sophie, e si ritroverà a dover fare i conti con la consapevolezza di come la nostra mente sia composta da fili estremamente sottili, facili da spezzare, ma altrettanto facili da sostituire...


Recensione
Ringrazio l'autrice per avermi contattato e avermi permesso così di conoscere il suo romanzo. Ringrazio anche la casa editrice Dario Abate editore per aver creduto in questa autrice. È la seconda volta che mi capita di leggere un romanzo di suddetta casa editrice e li ho amati.

Ho sentito il richiamo di leggere questo romanzo. Era lì che mi fissava con la copertina oscura finché mi sono deciso ed ho aperto la prima pagina. Fin dall'introduzione ho capito che sarebbe stato bello. Chiaro e diretto. 

La chiave del libro è proprio nel titolo: niente è più fragile, e allo stesso tempo resistente, della nostra mente.

Nelle prime pagine, dopo un prologo breve di un omicidio, ci immergiamo nella storia di Dorian, il detective che seguirà il caso.

osserva la ragazza singhiozzante e un pugno lo colpisce allo stomaco, poi al cervello, alle costole, alla schiena, al cuore, alle gambe, alle braccia. Può percepire il suo dolore, è male fisico; riflette quello che ha dentro anche lui. Il dolore di lei è il suo stesso dolore.

Ci troveremo a vivere i suoi panni e comprendere i suoi problemi con la moglie man mano che i primi indizi del caso inizieranno ad emergere.

Perché noi siamo la nostra mente e il nostro passato. Perché il caso e le scelte che compiamo decretano chi siamo. O chi non siamo.

Gli indizi non porteranno da nessuna parte. Il primo indiziato sarà l'ex ragazzo di Sophie, la vittima. Fino a circa metà del libro il lettore non avrà modo di conoscere il personaggio della ragazza, finché non inizierà un lungo flashback sconvolgente che ripercorrerà un pezzo della sua vita prima del omicidio. 

Non andare in cerca di verità se non sei in grado di sostenerle.»

Infatti sarà proprio così. Si sa che le bugie hanno le gambe corte e la verità mi ha sconvolto. Un colpo di scena inaspettato che mi ha portato a dire: <<No, no, non può essere!>>.
Leggendo la trama mi sarei aspettato qualcosa di soprannaturale che avrebbe giocato con la mente del lettore, fino alla soluzione del caso. Ebbene non è stato per niente così. L'autrice non ha seminato neanche indizi per arrivare al colpevole proprio per dare il colpo finale al momento della soluzione del caso. Al di là del caso di omicidio in sé, l'autrice permette al lettore di immergersi nella mente svelando quanto sia fragile. Da molti casi di cronaca sappiamo che effetti possono avere gli effetti di un omicidio sulla mente di una persona. Possono portarla alla follia. 
Alla lontana, l'autrice sfiora l'argomento dell'aborto e della purezza e impurità dei rapporti umani. 

Una vita può cambiare in pochi istanti, anche sulla base di scelte apparentemente insignificanti.

Alla lontana l'autrice si prende gioco anche del destino. 

La nostra mente mente continuamente e anche piuttosto bene, sai? Forse è per questo che si chiama così.»

Fili sottili è un romanzo puramente thriller scritto in modo perfetto, di facile lettura con i pochi personaggi ben descritti dal punto di vista caratteriale che arricchiscono il proprio io man mano che si prosegue nella lettura. 

Consiglio questo romanzo a tutti gli amanti di thriller. Mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine e l'ho divorato in un giorno, cosa che non mi capitava da un po'. 

La mente intanto creò nuovi fili altrettanto sottili, pronti a prendere il posto di quelli appena recisi, forse persi per sempre. Quella notte mente e inconscio collaborarono per tessere i loro inganni. Una menzogna in cambio della verità.

Giudizio: 5 su 5

Breve commento riassuntivo appena terminato la lettura
Commento a caldo a lettura appena terminata. Sarà davvero difficile fare la recensione. Ci sono troppi temi, troppi colpi di scena in questo libro. Vi dico soltanto che l'ho iniziato stamattina e l'ho finito cinque minuti fa. Dovrei ancora mettere in ordine i pensieri. Fili sottili è un thriller puro, con sfumature romance, tanto dolore "nero" come l'inchiostro che lo compone. Il nero è un colore che macchina, nasconde la luce, ci fa sentire intrappolati, in oblio del terrore. Ebbene non aspettatevi presenze oscure o qualcosa di paranormale. Dovete aspettarvi soltanto tanta oscurità. Un oscurità che inghiotte uno dei personaggi. Fili sottili. Questo titolo indica la sottigliezza della mente umana. Una mente in grado di plasmare la realtà per superare un trauma. Ancora non riesco a rendermi conto di quello che è successo, perché il colpo di scena è veramente inaspettato, non tanto per la trama, ma per la rivelazione in sé, per l'impatto che può scatenare sull'animo umano. L'autrice dimostra quanto è fragile la mente dell'uomo e che ci vuole veramente poco per annientarla.

sabato 27 luglio 2019

[Elpìs] Evereth di Claudia Sabella






TITOLO: Evereth
AUTRICE: Claudia Sabella
COVER ARTIST: Martina Ponente
SERIE: Autoconclusivo
GENERE: Romanzo storico
FORMATO: Cartaceo
PAGINE: 230
PREZZO: €12,00 su sito Elpìs, Amazon, Mondadori, Feltrinelli, IBS








Novità Newton Compton

ISBN: 9788822731470 
Nuova Narrativa Newton n. 1017 
Pagine: 416 
€ 9,90


«Il miglior libro che ho letto quest’anno.» Stephen King