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venerdì 27 novembre 2015

Recensione: David Gemmell - Le spade dei Drenai

David Gemmell - Le spade dei Drenai


Trama:
Un imperatore tirannico e folle governa il regno dei Drenai ed il suo volere viene imposto ovunque da creature abominevoli e feroci, metà uomo e metà bestia, e dai Templari Neri, una perfida èlite dotata di sorprendenti poteri magici. Tenaka Khan, un principe mezzosangue, odiato dai drenai per il suo sangue Nadir e dai Nadir per i suoi antenati drenai, è il solo ad avere un piano per distruggere l’imperatore. Un gruppo di eroi diversi tra loro si unisce con un solo fine, abbattere il regno di Ceska e sconfiggere le sue creature. Affidarsi al mezzosangue vuol dire, però, scendere a patti con il piú antico nemico dei Drenai…


Recensione:
Ringrazio Fanucci per avermi fatto scoprire questo scrittore straordinario. Cento anni dopo la lotta di Druss contro i Nadir alla fortezza di Dros Delnoch, una nuova leggenda è chiamata a lottare contro un nuovo tiranno, Ceska. Quest’ultimo ha al suo seguito un esercito di creature, le Unioni.

la creatura era alta più di due metri, con spalle enormi e muscolose coperte di pelo nero. La faccia era allungata in un muso, con le fauci munite di zanne aguzze.

Ad aiutare la nuova leggenda, Tenaka Khan, ci saranno altri personaggi che convergeranno verso lui nella lotta contro Ceska. Ma chi è Tenaka Khan?

Per metà Nadir, per metà Drenai, in realtà lui non era niente... era un prodotto della guerra, il simbolo in carne e ossa di una pace difficile e stentata. Veniva accettato fra le tribù con fredda cortesia, come si addiceva a qualcuno che aveva nelle vene il sangue di Ulric, ma il cameratismo era ben poco.

Piano piano proseguendo nella storia, ogni personaggio dovrà affrontare le sue paure e dovrà rimanere in piedi quando tutto crolla.

Il mondo è un luogo triste — ribatté lei, — pieno di morte e di terrore. Perché il male è tanto più forte dell'amore?
— E chi dice che lo sia?
— Tu non hai vissuto fra i Drenai, ultimamente. Gli uomini come Aulin vengono perseguitati come criminali, i contadini sono massacrati perché non riescono a produrre l'assurda quantità di raccolti loro richiesta, le arene sono affollate di folle urlanti che ridono mentre le belve fanno a pezzi donne e bambini. È orribile! Tutto quanto lo è.

Chi è il Dorato chiamato anche la Maschera Nera?

era un individuo massiccio, con le spalle ampie che sovrastavano la vita sottile e le gambe lunghe, vestiva di nero ed era armato di un bastone d'ebano con la punta d'acciaio. La faccia, sovrastata dal cappuccio, era coperta da una maschera modellata di cuoio nero,

Oltre a tutti i personaggi che faranno parte di questa meravigliosa storia, ci saranno anche i Templari Neri e i Trenta che avevamo già incontrato nel precedente romanzo. 

I Templari Neri sono un'oscena parodia dei Trenta. Adorano lo Spirito del Caos e posseggono poteri oscuri e mortali. Ogni forma di malvagità dà loro soddisfazione, e sono guerrieri formidabili.
— E Ceska li ha mandati contro di me?
— Così sembrerebbe.


Parlami dei Trenta di Delnoch — ordinò l'Abate.
— Erano preti guerrieri — affermò Decado, schiarendosi la gola. — Non erano come noi, si erano addestrati per anni e alla fine hanno scelto una lontana guerra in cui morire. Serbitar guidava i Trenta di Delnoch, che fornirono i loro consigli al Conte di Bronzo e a Druss il Leggendario. Insieme, essi respinsero le orde di Ulric.


In base alle storie che circolavano, i Trenta erano una sorta di semidèi dotati di incredibili poteri che sceglievano di morire in guerra combattendo contro il male. L'ultima volta, erano apparsi a Dros Delnoch, quando l'albino Serbitar si era schierato con il Conte di Bronzo e aveva sfidato le orde di Ulric, il più grande signore della guerra nadir di tutti i tempi.
Per quanto interrogasse i capi dei Trenta, tuttavia, Tenaka apprese ben poco.

Anche in questo romanzo troveremo battaglie epiche in cui ogni personaggio dimostrerà il suo coraggio. Ogni persona, oltre a lottare contro l’esercito nemico, dovrà lottare contro se stesso. Oltre alle battaglie non mancherà l’amore. L’amore per una donna, per una madre, per una terra, ma anche per le armi.

L'amore era ciò che contava, l'amore di una persona per un'altra... il contatto delle mani e dei cuori, il calore di appartenere a qualcuno, la gioia di condividere qualcosa. I tiranni sarebbero sempre esistiti, perché gli uomini sembravano incapaci di farne a meno, in quanto senza i tiranni non ci sarebbero stati eroi. E l'Uomo non poteva vivere, senza eroi.

Questo libro mi ha emozionato moltissimo. Credo che il voto 5 per il giudizio sia troppo poco. Gemmell ha la capacità di far immergere il lettore in ogni personaggio. Ogni personaggio è descritto in modo perfetto facendolo sembrare reale. Nel romanzo non manca assolutamente nulla, è tutto perfetto. Non posso fare altro che lodare l'autore e dire che questo non è un semplice libro, ma uno stile di vita. 

Giudizio: 5 su 5

2 commenti:

  1. Ottimo commento, seppur non riesca ad avere un ampio respiro come il tuo :)

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