lunedì 9 novembre 2015

Recensione Diletta Brizzi, Yvan Argeadi – Il fascino del male

Diletta Brizzi,  Yvan Argeadi – Il fascino del male




Trama

Cosa fareste per rimanere per sempre giovani? 
Sacrifichereste altre vite in cambio della bellezza eterna?
Erzsébet Báthory è disposta a tutto, anche a fidarsi del suo amato fratello Thorko. 
Ma niente è come sembra e ben presto Erzsébet dovrà fare i conti con la sua nuova natura e con quel popolo che, da quel momento in poi, l'avrebbe soprannominata...la Contessa Sanguinaria.


Recensione

Fin dove l'essere umano può spingersi nella sua disperata ricerca della felicità?!

Si tratta di un romanzo fantasy che ha come protagonista Erzsébet, sposata con un uomo che non ama completamente. Egli stesso le fornisce uomini con i quali passare la notte per soddisfare le sue voglie. È una donna che non si sente amata e che finisce per donarsi al oscurità.  Incontra un uomo misterioso, una sera, nei giardini del castello, il quale sembra leggerle dentro.

Che egli sia realmente un Dio o più probabilmente il Diavolo, poco mi importa, sarei disposta a dannare la mia anima e la mia memoria per i secoli a venire pur di non rinunciare all'ebbrezza suscitata dalla sua vicinanza.

Succede che si incontrano soltanto la sera e lei perde la testa per lui. È un amore “malato” viscerale. Sarà questo uomo a donarle il potere che si cela nelle tenebre. Entrambi sono dei mostri che scatenano la loro ira e nutrendosi come bestie, squartando. 

Siamo i Signori della notte, ma il giorno ci può essere fatale. Ecco la nostra debolezza cui gli umani non devono assolutamente venire a conoscenza. Ecco spiegata la ragione per cui egli preferisce la libertà dell'oscurità a un eternità tra le catene dovute al tentativo di sottomettere una specie che per potere è nferiore a noi, ma per grazia di Dio ci è superiore.

Che creature mostruose sono? Sono vampiri. Vampiri avidi di sangue. Vampiri che si ubriacano della lingua vitale delle persone godendo nel provocare dolore e vedere le vittime disagiate piano piano. 

«Il mio nome è andato perduto nel tempo e nella storia di quella terra poco distante da qui che chiamavo casa e che ho difeso, sacrificando la mia stessa umanità. La mia memoria è stata macchiata, esattamente come la tua e dal glorioso cavaliere che fui a Diavolo mi hanno eletto. Diavolo della Valacchia, Dracula.»

Riuscirà la contessa Sanguinaria a mantenere l'eterna giovinezza? 

È un romanzo non consigliato ai deboli di stomaco. Ci sono scene veramente cruente ed è uno dei motivi per cui, in base ai gusti personali, dico che non mi ha emozionato. Per quanto riguarda la scrittura è scritto in modo da essere fluido nella lettura.

Giudizio: 2 su 5

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