domenica 28 febbraio 2016

Recensione: Bianca Rita Cataldi – Riverside #1

Recensione: Bianca Rita Cataldi – Riverside



Trama:
Riverside, Regno Unito. Le quattro e mezzo di un pomeriggio qualunque. Una scuola abbandonata e cadente alla fine di Silverbell Street. Come la venticinquenne Amabel scoprirà presto, non si tratta di un edificio qualunque: al suo interno, i banchi sono ancora al loro posto e si respira, nell’aria, polvere di gesso. Tutti gli orologi, da quello al di sopra del portone d’ingresso sino al pendolo del salone, sono fermi alle nove e diciannove di chissà quale giorno di chissà quale anno. Cosa è accaduto nella vecchia scuola? Quale evento è stato così sconvolgente da fermare il tempo all’interno di quelle mura? E soprattutto, chi è quel ragazzo in divisa scolastica che si presenta agli occhi di Amabel affermando di frequentare la scuola, benché quest’ultima non sia più in funzione da anni? Tra passato e presente, Bianca Rita Cataldi ci guida in un mondo in cui gli eventi possono modificare lo scorrere del tempo, dimostrandoci che ognuno di noi ha un proprio universo parallelo col quale, un giorno o l’altro, dovrà scendere a patti.


L’autore
Bianca Rita Cataldi è nata nel 1992 a Bari dove si è laureata in Lettere Moderne e sta attualmente conseguendo la laurea specialistica in Filologia Moderna e il diploma in pianoforte. Dal 2015 è direttrice editoriale della casa editrice Les Flâneurs e redattrice del mensile NelMese. Lavora come editor, correttrice di bozze, ghostwriter e consulente editoriale. Tiene periodicamente corsi di scrittura creativa, editing e correzione bozze. Finalista al Premio Campiello Giovani 2009, ha esordito nel 2011 con il romanzo Il fiume scorre in te, edito senza contributo da Booksprint Edizioni. Il suo secondo romanzo, Waiting room, si è classificato finalista del Premio Villa Torlonia 2012 ed è stato pubblicato nel 2013 da Butterfly Edizioni, conquistando nel 2015 il primo posto del Premio Letterario Maria Messina. Da agosto 2015 è in tutte le librerie Isolde non c’è più, Les Flâneurs Edizioni. È socia ordinaria dell’EWWA (European Writing Women Association) e del Movimento Internazionale Donne e Poesia. CONTATTI: Pagina Facebook: http://www.facebook.com/biancaritacataldi Blog: http://biancacataldi.blogspot.it/ Twitter: @biancacataldi Email: biancaritacataldi@yahoo.it


Recensione
Ringrazio l’autrice per avermi permesso di recensire il suo libro per il mio Blog.  E ne sono davvero onorato. Il libro mi è stato consigliato da un’amica dopo che aveva letto la trama e ne è rimasta affascinata. Ebbene io ho avuto la stessa reazione. Fin da sempre amo leggere libri in cui viene affrontato il tema dei mondi paralleli. Non mi sofferenza o troppo a svelare i punti forti del romanzo e passo direttamente alla recensione. 

Ci troviamo nel Regno Unito dove una ragazza, Amabel, all’improvviso si ritrova a camminare in una via, della città in cui vive, che non aveva mai percorso. 

Aveva sempre vissuto a Riverside, conosceva ogni vicolo, anfratto, piazza. Sapeva recitare a memoria i nomi delle vie come fossero brevissimi versi di una poesia, eppure…
Eppure non aveva mai percorso quella strada. Silverbell Street, mai sentita nominare.

Spinta dalla curiosità continua a percorrere Silverbell Street fino ad arrivare ad una scuola in rovina ormai abbandonata da tempo alle intemperie del tempo.



Era una sensazione che apparteneva ad Amabel e, al tempo stesso, era fuori di lei; era terribilmente simile a un ricordo, ma possiamo ricordare qualcosa che non abbiamo mai vissuto?

Tutto quello che vedrà in quella scuola, fra cui un ragazzo il quale afferma di studiare nella scuola stessa, la sconvolgeranno facendola fuggire velocemente a casa dove gli eventi prenderanno una piega inaspettata. 

Pensò che tutto ciò che vediamo, tutto ciò che riusciamo a percepire ci sembra l’insieme delle cose esistenti, e che spesso crediamo che non ci sia altro, al di là di ciò che avvertiamo come reale.

Amabel, si ritroverà a vivere una nuova vita pur ricordando quello che è successo la sera precedente: ovvero la scoperta di quella scuola misteriosa.
Chi è Damian? E dove sono finite, la nipote e la sorella di Amabel?

Concludo dicendo che non vedo l’ora di leggere il seguito.

Giudizio: 5 su 5

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