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mercoledì 2 marzo 2016

Recensione: Massimiliano Bellezza – Quando cala il buio (Butterfly Edizioni)

Massimiliano Bellezza – Quando cala il buio

Trama:
Salem, Oregon settentrionale. Alle inquietanti sparizioni di bambini e adolescenti segue la scoperta di una vera e propria casa degli orrori, all’interno della quale si trovano i corpi delle piccole vittime. 
Altrove, un uomo si sta preparando a lasciare il suo appartamento. Si fa chiamare Ray Smith. Le sue mani sono sporche di sangue e una donna dai lunghi capelli neri è riversa sul pavimento. Allo specchio, il volto dell’assassino è deturpato: sulla sua pelle, l’uomo reca i segni di qualcosa che accadde quando era soltanto un bambino, e che l’ha cambiato per sempre. 
Una settimana dopo, cinque ragazzi sono immobili dinanzi al cancello di una scuola abbandonata. Sono cinque, giovani e forti. Ne rimarrà solo uno. 
A metà strada tra Stephen King e Donato Carrisi, la prosa di Massimiliano Bellezza è un coltello pronto a fendere il sonno dei lettori e a trascinarli con sé in un vortice di puro terrore. Perché Ray Smith non è il nome di un personaggio. Ray Smith è il nome del vostro prossimo incubo. 

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Recensione:
Grazie Butterfly Edizioni per l’ennesima emozione che mi avete regalato. 
All’inizio, quando l’autore descrive il punto di vista dell’assassino, ho trovato la scrittura un po’ zoppicante, nel senso che era un po’ rigida dal punto di vista della punteggiatura. Non scorreva in modo fluido. Appena l’autore inizia a narrare la storia i brividi iniziano ad accapponare la pelle. Ma vado per gradi. 

‘Trovato il corpo senza vita della piccola Désirée. Gli agenti non rilasciano dichiarazioni, mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi delle indagini...”

Un serial killer si aggira. Un serial killer sadico.

“Salem, piccolo centro dell’Oregon settentrionale, sta vivendo momenti davvero drammatici, colpita dalle ripetute e inspiegabili sparizioni di alcuni bambini e anche di un adolescente. Però nessun corpo è stato finora ritrovato. Si pensa comunque ad un serial killer…”

La storia inizia con un gruppo di cinque ragazzi, adolescenti dell’età attorno ai quindici anni, che decidono di compiere una bravata. Decidono di entrare in una scuola abbandonata, di notte: una scuola sulla quale girano voci che sia infestata. Nulla sarà più come prima dopo questa notte.


Cinque giovani sono fermi davanti a un vecchio cancello arrugginito e coperto ai lati da rampicanti. Al di là, attraverso il buio sempre più fitto, si intravedono i contorni di una struttura: è una vecchia scuola. I giovinastri si guardano impavidi, pronti a violare quel luogo abbandonato ormai da anni, da quando la piccola Maggie si è inspiegabilmente tolta la vita buttandosi giù dal secondo piano, lasciando la comunità sgomenta e due genitori dilaniati dal dolore.




Ci saranno sopravvissuti? L’assassino verrà preso?

La ragazza la guarda e muove leggermente il capo. Trattiene le lacrime. Il sentire parlare dei suoi amici la spinge a ripercorrere quelle tragiche ore infernali, come un incubo da sveglia. Chiude gli occhi. Alcune lacrime scendono sulle sue guance. Per i suoi genitori l’idea che stia mentendo è lontana: come fa quel viso a raccontare il falso.

Questo romanzo mi ha sconvolto per il livello di angoscia che l’autore è stato capace di instaurare. Man mano che avvengono gli omicidi l’ansia diventa sempre più forte fino quasi a far soffocare.

Giudizio: 5 su 5

6 commenti:

  1. Buonasera!
    Davvero emozionato per il tuo apprezamento. Grazie!
    Ho letto che stai leggendo il prequel, spero che tu lo gradisca allo stesso modo. :)

    Un saluto,
    Massimiliano

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  2. Grazie a te! Si sto per iniziarlo :)

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  3. Attendo con ansia. ^__^

    Buona serata. :)

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    1. Grazie! Buona serata anche a te :)

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  4. Anche io ho letto il suo libro, mi è piaciuto moltissimo e la storia lascia con il fiato sospeso. Bravissimo Max

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