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giovedì 26 maggio 2016

Alessia Coppola - Alice Through The Looking Glass (Recensione)

Alessia Coppola - Alice Through The Looking Glass 



Trama:
C’è un mondo alla rovescia oltre lo specchio, un luogo oscuro in cui dimorano le ombre e una regina dal cuore nero: Mechanicland, il Regno di Ferro. 
Alice è la sola che può sconfiggerlo, la sola a possedere la chiave. In una lotta a cavallo tra le due dimensioni, scoprirà il coraggio e il valore. 
Ma ci sarà qualcuno ad aiutarla, un principe misterioso e la sua corte di fate. 
La superficie dello specchio ha iniziato a incrinarsi, preparatevi a valicare il confine. Lucidate le lame, impavidi lettori: la battaglia nel Regno di Ferro ha inizio. 

“Alessia Coppola è riuscita a creare un mondo magico. La sua scrittura è coinvolgente e le sue descrizioni sono in grado di far sognare chiunque.” 
(IL BLOG DELLE LETTRICI COMPULSIVE)



Recensione:
Grazie Dunwich edizioni per avermi permesso di arrivare alla conclusione anche di questo romanzo di Alessia Coppola, su Alice. Credetemi quando vi dico che mi mancheranno da morire i suoi personaggi,  anche se credo che torneranno e spero che avvenga presto. Non so scegliere quale dei romanzi su Alice sia il mio preferito. Non ci riesco. Sono tutti bellissimi. In quest’ultimo ho sperimentato molto l’ansia che provava Alice, l’impossibilità di capire cosa le stesse succedendo. 
Alice si troverà a fare degli incubi. Ma chi ci garantisce che questi incubi non siano la realtà. Una nuova e inaspettata verità ci aspetta. Ossia l’esistenza di un’altra dimensione,  o mondo parallelo, chiamato Mechanicland, in cui l’autrice scatena tutta la sua fantasia steampunk creando un mondo bellissimo, a tratti da fiaba e, a tratti più desolato. 

«Non sono sicura sia Wonderland. Non la ricordo così e comunque non credo ci sia una spiegazione razionale sul perché mi sovvengano certe cose. La sola cosa che so è che ora ho paura di addormentarmi.»

Una tematica che mi affascina da sempre e, di cui tratta anche l’autrice in questo romanzo, sono i viaggi onirici, il mondo dei sogni. Nel romanzo i personaggi conosceranno anche Freud. Per tutto il romanzo ho percepito una cappa di malinconia per tutte le vicende. Questo è uno di quei libri che hai voglia di finire velocemente, ma, allo stesso momento, il più lentamente possibile. Questo mi è successo a me e mi sono ritrovato in lacrime a leggere la parola fine perché mi sono veramente innamorato dei personaggi creati da Coppola. Posso tranquillamente affermare che ci sono lettori che hanno paura di leggere una rivisitazione di qualche libro.  Ebbene non abbiate paura in questo caso perché l’autrice non cambia nulla dei personaggi che siamo abituati a conoscere; ha avuto la capacità di trasportare i personaggi nel futuro, di renderli umani e adeguati al tempo, senza tuttavia cambiare la fisionomia a cui siamo abituati dal classico di Lewis. Non è la prima volta che questa autrice fa una rivisitazione così bella. Questa è la potenza di uno scrittore capace di descrivere ed emozionare.

«C’è tanta di quella bellezza nelle parole, ragazzi miei. L’umanità compie progressi senza fermarsi ad ascoltare il suono perfetto di ciascuna parola», aveva detto una volta il nostro creatore, picchiettando con un indice uno di quei tasti su cui scriveva la sua felicità.

Nulla in questa duologia può essere dato per scontato. Voglio ringraziare l’autrice per le emozioni che mi ha dato con questi romanzi e dirle che ha un nuovo fan. Ah dimenticavo. Alessia, fai tornare i personaggi al più presto possibile perché già mi mancano.
Per questa recensione farò una cosa che non ho mai fatto prima. Mi sono trovato ad ascoltare una canzone, la quale mi fa pensare, per alcune frasi del testo, molto a questo secondo capitolo su Alice. La condivido con voi.




Giudizio: 5 su 5 

2 commenti: