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martedì 26 luglio 2016

Dorotea De Spirito – Fire. Noi siamo il fuoco (Recensioni)

Dorotea De Spirito – Fire. Noi siamo il fuoco



Trama:
In seguito a una guerra il mondo conosciuto è andato distrutto e la popolazione sopravvissuta si è rifugiata a Technè, una città tecnologicamente avanzata dove la vita ha un solo scopo: il mantenimento dell’ordine. Ma l’equilibrio e la pace esigono un caro prezzo: nella nuova società è vietata ogni forma d’arte e creatività, i sentimenti e le passioni sono negati perché capaci di offuscare le menti e indebolire il consenso, mentre i detrattori sono fatti sparire e accusati di Pazzia. Karis, la giovane figliastra del Guardiano la cui madre è scomparsa in circostanza misteriose, non accetta che il ricordo e i sentimenti siano perduti, la creatività imbrigliata e i giovani trattenuti come animali da ammansire. Così, quando a una festa clandestina incontra Sun, non negherà a sé stessa ciò che prova. Attraverso quel ragazzo dall’aspetto angelico ma circondato da un’aura misteriosa, Karis e i suoi amici presto inizieranno a scoprire che fuori le belle mura di Technè, e nel cuore stesso della città perfetta, si nasconde qualcosa di temibile e pericoloso...


Recensione:
Ringrazio Fanucci Editore per avermi permesso di recensire il nuvoloso libro di Dorotea De Spirito, un autrice di cui ho letto i suoi precedenti romanzi. 
In questo romanzo veniamo a conoscenza di una “nuova” Dorotea che si cimenta nel genere distopico.  Ci troviamo in un futuro non ben definito, non datato, ma abbastanza avanti rispetto a quello attuale. Molto del mondo che conosciamo è cambiato, per non dire, quasi scomparso. 
Ci troviamo nella città di Technè, in seguito ad una guerra dove i sopravvissuti hanno creato una città perfetta. Una città nella quale ogni forma d’arte,  i sentimenti, la musica, sono perseguiti e vietati. 



Ogni cittadino è provvisto di un curacuore in grado di rilevare quando una persona prova delle emozioni forti, e le reprime. 



Tutto tende a cambiare quando  avviene un attacco diretto al palazzo della città.  Karis,  la protagonista principale del romanzo, incontrerà un ragazzo misterioso che la porterà a ricredersi su molte cose. Qual è la verità che c’è dietro al impedimento di provare sentimenti e reprimere qualsiasi forma d’arte? 
Mentre Karis si trova ad una festa clandestina, con musica, luci e balli, ormai superati nell’età in cui ci troviamo, farà la conoscenza di Sun, un ragazzo dagli occhi azzurri per il quale proverà subito un forte interesse. 



Gli eventi precipitano rapidamente te quando il Governatore, cioè il patrigno di Karis e capo della città,  viene imprigionato. Da questo momento in poi, fra tradimenti, lotte e batticuori, Karis dovrà lottare contro se stessa e contro il dittatore che ha preso il potere.



In questo romanzo l’autrice,  entra nel mondo della distopia magistralmente. Gli elementi e le descrizioni distopiche sono perfette. Rispetto ai precedenti romanzi di Dorotea, questo è caratterizzato di una minore presenza della matrice romantica.



Giudizio:  4 su 5

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