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domenica 4 settembre 2016

Beatriz Williams - Le parole del nostro destino (Recensione)

Beatriz Williams - Le parole del nostro destino 



Trama:
Amiens, Francia, 1916. Incurante della pioggia battente, una donna è in attesa fuori della cattedrale. Tra i fedeli raccolti in preghiera, c'è il capitano Julian Ashford, l'uomo per cui lei ha sacrificato ogni cosa e che tuttavia non rivedrà mai più. Quando tornerà in trincea, Julian morirà. Ma lei è lì per riscrivere il loro destino. Il nome della donna è Kate?

New York, oggi. Incurante del gelo, una donna è in attesa davanti alla porta di Julian Laurence: sebbene sia la vigilia di Natale, deve consegnargli dei documenti urgentissimi. I due si sono conosciuti il giorno precedente, eppure, quando lei entra in casa, lui si comporta come se l'aspettasse da sempre, come se l'amasse da sempre. Ricambiare quell'amore le sarà facile: Julian è uno degli uomini più ricchi e affascinanti di Manhattan, è romantico, appassionato, intenso. Per qualche mese, la vita diventa un sogno da cui non ci si vorrebbe svegliare mai più... Ma poi, dal nulla, spunta un libro: la biografia di Julian Ashford, un prezioso volume corredato di foto e di lettere scritte dal celebre poeta-soldato durante la prima guerra mondiale. La donna non ha dubbi: la calligrafia elegante e ordinata, gli occhi gentili, il volto che s'intravede sotto il berretto sono del suo Julian. E quel libro sta per segnare il loro destino. Il nome della donna è Kate?

In un turbine di sentimenti e di misteri, di speranze e di passione, Le parole del nostro destino racconta la storia di un amore vero, un amore unico, un amore eterno.


Recensione:
Ho scoperto questo libro per caso e mi ha subito colpito. A volte basta una copertina e il titolo per far scattare la scintilla fra lettore e romanzo. A me è successo proprio così. 

Il romanzo inizia, nel 1916, con una donna che attende fuori dalla cattedrale di Amiens,  Francia, il capitano Julian Ashford. Appena lo vede gli corre incontro chiamandolo per nome. Tutto sembra così strano, lei lo conosce ma lui non sa proprio chi sia la ragazza.

Ero atterrata in quel secolo appena una settimana prima, sette giorni di smarrimento e alienazione, trascorsi in una marcia spossante dal cuore dell'Inghilterra alla Francia dilaniata dalla guerra.

Subito dopo questo ”prologo” ci troviamo nei giorni nostri nella New York che tutti conosciamo. Qui veniamo a conoscere Kate, una donna che lavora a Wall Street e, in un’importante riunione, conosce Julian Laurence, un miliardario molto importante. Fra loro scatta subito qualcosa, più da parte di Julian che di Kate e decidono di frequentarsi.  Ma in Julian, appena la vede, scatta qualcosa, una sorta di riconoscimento,  come se la conoscesse da sempre. Tutto cambia quando Kate trova un libro misterioso, a casa, dopo essere stata licenziata. Ormai la storia fra Kate e Julian è a buon punto ma questo libro la sconvolgerà, in quanto troverà la conferma che Julian è lo stesso soldato, e poeta,  che è morto nella prima guerra mondiale. Ma com’è possibile tutto questo? 

No, trovarlo era stato la parte più facile. Il vero ostacolo, ora me ne rendevo conto, veniva adesso. Dovevo conquistare la sua fiducia, convincerlo di non essere una pazza, o una spia; persuaderlo ad ascoltarmi, per salvarsi la vita. E, per riuscirci, avevo solo quarantotto ore.

Fra avanti e indietro nel tempo, ci troviamo a ripercorrere la storia di Kate e Julian, un amore eterno e destinato per il quale Julian lotterà con tutte le forze, anche perché Kate si chiede come mai il miliardario sia così sicuro di amarla in poco tempo. 

La sua mano sinistra era ancora sulla mia nuca, giocherellava coi miei capelli. Mi portai la sua destra alla guancia. Lui mi accarezzò la linea dello zigomo, del mento; le sue dita mi sfiorarono l'orecchio, poi scesero sulla gola, e il suo sguardo le seguiva, esaminando ogni dettaglio della mia pelle, del mio viso. «Non sai da quanto desideravo farlo», sussurrò.

Ho trovato questo romanzo veramente bello. Da sempre amo i libri che affrontano i viaggi nel tempo, e l’amore nella storia è la ciliegina sulla torta. Lo stile di scrittura dell’autrice è molto fluido e coinvolgente. I personaggi sono tutti ben caratterizzati e molto reali. Per molti versi, posso affermare, che l’autrice ha descritto me in molte scene del libro e, proprio questo, mi ha fatto ancora di più amare questo romanzo.

Giudizio: 5 su 5

2 commenti:

  1. Ciao Aleks!!
    Che dire?? Una recensione bellissima, su un libro che ho in lista e per cui già stravedo!! Sono davvero curiosa di leggerlo!! :D

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    1. Grazie di cuore, io me ne sono innamorato appena ho visto la copertina. E poi, leggendolo, è riuscito addirittura a sorprendermi perché, succede che, di solito, alcune trame siano "gonfiate", ma in questo caso la trama addirittura non gli dà il merito in quanto ancora più bello.

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