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sabato 5 settembre 2015

Recensione Elisa Mirno - Riflessi


Trama:
Aleisan è un isola sperduta nell’oceano che improvvisamente diventa teatro di terribili vicende. La popolazione di alcuni villaggi inizia a scomparire senza lasciare traccia. Contemporaneamente, uno spaventoso morbo, che trasforma le vittime in entità inquietanti, inizia a diffondersi su tutto il territorio.
Kayleen, un’abitante del posto, di colpo ritorna ad essere vittima di quelle terribili Visioni, che ormai da quindici anni, sembravano svanite. Queste Visioni potrebbero essere la chiave per comprendere il mistero che si cela dietro quanto sta accadendo.
Ormai incapace di distinguere tra sogno e realtà, la ragazza parte per un viaggio, con l’intento di trovare un rimedio al suo male.
Durante questa avventurosa esperienza, Kayleen scoprirà che le sue Visioni in realtà non sono altro che l’eco di un passato che non ricorda, e che continua a ripetersi.
Cosa lega tra loro tutti questi eventi?
La risposta potrebbe celarsi dietro un simbolo, quello dell’Infinito, che non smetterà di presentarsi nella vita di Kayleen e degli altri protagonisti della storia, offrendo la soluzione all’enigma.
Aleisan è, e forse lo sarà per sempre, vittima di una maledizione eterna.

Recensione:
Posso solo dire che non vedo l'ora di avere il seguito fra le mani. La fine del libro mi ha lasciato con il fiato sospeso e posso dire che è uno dei più belli fantasy italiani che io abbia mai letto. Detto ciò vado per gradi.
Se all'inizio, dopo aver letto il prologo, ci sembra di non capire quasi nulla,  piano piano la trama inizia a prendere piede. Si tratta di un romanzo scritto sotto forma di diario perché molto viene raccontato dal diario di Kayleen. Siamo nell'anno 29.998 e Kayleen si trova subito a fare i conti con la quotidianità,  come se il prologo del romanzo non esistesse. Dalle prime pagine lei appare come una ragazza comune che aiuta la madre e, in generale, la famiglia con il lavoro. Ma in realtà, Kayleen è una ragazza che deve prendere da 15 anni una tisana a base di speciali erbe per non avere incubi "lucidi" che, senza rendersi conto, la portano in posti che non sono il suo letto dove si era addormentata.  Piano piano queste Visioni inizieranno a sconvolgerla quando un villaggio intero scomparirà e lei vedrà in sogno una delle persone rapire. Chi può rapire un intero villaggio in una notte?

«Chi sono gli Hycas» domandai nuovamente.
Tibot sbuffò lievemente. Si tolse i piccoli occhiali dal naso importante e rispose. «Sono ombre Kayleen; ombre malefiche un tempo appartenute ai leggendari Askart, divinità potenti che vivevano sulla terra. Gli Hycas sono il loro male e il loro odio che striscia e cammina ancora qui tra noi cercando il corpo che un tempo le accoglieva. Non dormono mai, non mangiano mai, loro cercano e odiano».

Con la comparsa di queste creature il ritmo del romanzo diventa una vera e propria corsa per la sopravvivenza.
Nel romanzo non manca la storia d'amore struggente ma non posso svelare fra chi altrimenti vi rovino la sorpresa.
All'ennesima scomparsa nella cittadina in cui vive Kayleen, gli eventi inizieranno a svolgersi velocemente tenendomi con il fiato sospeso fino alla fine. In molti punti credevo di aver sciolto il nodo della trama, ma sono arrivato alla fine a bocca aperta.

Io sapevo che la casa di Taimond era quella, io l’avevo vista nella mia mente, come un ricordo di un avvenimento da poco accaduto. Le mie mani presero a sudare.

Che è veramente Kayleen?  E che cosa c'entra con queste sparizioni?

A te che sei la Penultima. Accadrà di nuovo. Accadrà sempre! Fin quando non verrai svegliata e Calius salvato, tutto rimarrà bloccato. Vai a Dardanos, la terra sotterranea e trova i ricordi di Calius. Trovali, e sarai libera dai tuoi incubi”.

Voto:

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