sabato 19 dicembre 2015

Recensione: Massimo Bisotti - Foto/grammi dell'anima

Massimo Bisotti - Foto/grammi dell'anima


Trama:
Dopo il successo di "Il quadro mai dipinto", ecco i "Foto/grammi dell'anima", il primo libro di Massimo Bisotti, in una versione ampliata e riveduta dall'autore, impreziosita da dieci illustrazioni di Stefano Morri realizzate per l'occasione. Un libro che ha l'apparenza di una raccolta di fiabe contemporanee: "Il giardino dell'anima", "Il mare e la luna", "L'ombrellaio del tempo", "L'istrice solitario"... sospese tra le favole di Esopo e "Il Piccolo Principe", capaci di evocare e incantare, come solo la letteratura più grande e vera sa fare. Attraverso queste storie, in cui non sempre l'uomo è protagonista, impariamo l'importanza dell'umiltà e la fatica che ognuno di noi fa per diventare se stesso. Raccontando l'amore fra due note su un pentagramma o i bisticci che agitano i colori sulla tavolozza di un pittore, Massimo Bisotti ci parla di noi, dei nostri entusiasmi e dei nostri errori di felicità, che tanto spesso ci conducono lontano dal cammino previsto. Questo libro nasconde dentro di sé un piccolo miracolo: la capacità dell'autore di scavare dentro il suo cuore e raggiungere contemporaneamente quello del lettore, creando un contatto di anime che si mettono a nudo. Ancora una volta Bisotti riesce a stupire e a commuovere, mostrandoci un cammino di vita in cui sono deposti i giudizi e i pregiudizi, diretto al riconoscimento di quello che è più vero, profondo e necessario, dentro di noi e dentro chi incontriamo nel nostro percorso.


Recensione:
Per me è sempre dura recensire i libri di Bisotti perché è una persona che stimo veramente molto e le mie parole non sarebbero poesia come riesce a creare lui. Per me è come qualcuno che mi guarda da lontano raccontando la mia vita mentre la vivo. Così è successo con la “Luna blu”, libro che mi ha fatto diventare suo fan, e così è successo anche con “Il quadro mai dipinto”. Bisotti,  come sempre, riesce a trasformare una cosa semplice in poesia. A fare esempi che possono sembrarci inadatti ma alla fine quando cogli il messaggio ti dici: Perché non ci ho pensato prima??. Anche in Foto/grammi dell’anima, pur essendo favole,  tutte hanno una morale, una spinta a vivere di emozioni e di ubriacarci di esse. 

E forse se l’amore ha un difetto è dare tutto. E allora continuerò a sbagliare e a essere imperfetto.
Desidero che questo libro sia un dono da regalare alle persone che amate. Un messaggio per dire: “Ti stavo pensando e ho preso questo libro per te. Ho preso questo libro per te perché in mezzo a tutte le innumerevoli stelle, tu sei la mia stella”.
Conoscersi è la regola, riconoscersi è raro, non perdersi è la splendida eccezione.

Parlare d’amore è sempre difficile, perché ogni persona vede questo sentimento in base al suo modo di essere. Ma credo di poter dire con convinzione che, anche se abbiamo modi di vedere diversi dell’amore, Bisotti fa si che l’amore diventi uguale per tutti. Una lingua che tutti capiamo e parliamo.

«Mi sembra di conoscerti da sempre, da prima, perché eri tu che volevo, che stavo cercando. Perché chi ti ama c’è sempre, c’è sempre stato da prima di te, c’è ancor prima che tu possa trovarlo, riconoscerlo nel mondo. Quindi perdona la mia insufficiente dolcezza e prendimi per quello che sono, perché se mi trovassi davanti a un muro e sapessi che tu sei lì dietro ad attendermi, mi spaccherei le labbra su quel muro per frantumarlo e arrivare a te. Forse non sai che tu sei la sola persona al mondo con la quale mi sento completamente a casa. Grazie a te ho capito che la vera sconfitta è guidare l’amore con la retromarcia.»

Dovremmo tutti aprire la finestra e far entrare il cielo è far scoprire alle persone, che ne hanno voglia, il nostro cielo interiore. 


Giudizio: 4 su 5

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