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sabato 20 febbraio 2016

Recensiome: Carlo Vicenzi - Nyctophobia: Mondo senza luce (Dunwich Edizoni)

Carlo Vicenzi - Nyctophobia: Mondo senza luce 



Trama:
Le porte della città si sono chiuse alle spalle di Eliana, sul suo capo una sentenza di esilio che ha lo stesso sapore di una condanna a morte. 
Nessuna luce. Il Buio ha nascosto il sole agli occhi degli uomini e ora il mondo è immerso nell’oscurità. In un futuro distopico gli esseri umani si sono rinchiusi nelle città, dove possono tenere a bada le Tenebre con il fuoco e l’elettricità. Ma l’ignoto ha sempre esercitato un ambiguo fascino sull’uomo e l’Oscurità sembra diffondere un irresistibile richiamo per coloro che le prestano orecchio. Gli sguardi si rivolgono all’esterno, là dove il Buio ha nascosto il mondo e lo ha plasmato a sua immagine: esseri privi di occhi strisciano dove la luce non arriva, creature sconosciute pronte a ghermire chiunque sia abbastanza pazzo da allontanarsi dalle zone illuminate. 
Come può Eliana sopravvivere in quella nera realtà dove lo spegnersi della fiaccola significa morte certa? E, soprattutto, saprà resistere alla tentazione del Buio?



Recensione:
Ringrazio Dunwich Edizioni per avermi permesso di recensire il libro e scoprire un altro talento italiano. Subito dopo aver letto la trama del libro avevo capito che mi sarebbe piaciuto. E così è stato. Ma passiamo a parlare del libro in sé. 
Ci troviamo in un Italia, o l’intero mondo non ci è dato saperlo, immersa in un Buio totale.

«Stiamo parlando di un fenomeno che, anche se difficilmente spiegabile, è pur sempre una banale assenza di luce.

«L’ignorante qui è lei, cara dottoressa, se crede di definire l’Oscurità là fuori come una semplice assenza di luce.

Sembra l’Apocalisse.  Sono passati anni, ormai, da quando le persone, ancora in vita, hanno visto per l’ultima volta la luce del sole. Il mondo non è più come lo conosciamo: le carcasse arrugginite delle automobili giacciono abbandonate alle intemperie, creature fuori dalla nostra immaginazione scorrazzano libere. 

«L’Oscurità c’è sempre stata.» Stava nel vano della porta, nessuno lo aveva sentito entrare. «Ma era confinata negli angoli delle nostre case, dove non guardavamo mai. Dietro i mobili, nei pozzi abbandonati. Era sempre con noi, ma facevamo finta di non vederla. In fondo, perché no? Avevamo tutta la luce che volevamo. Poi, un giorno, il Buio ha deciso di uscire dai suoi nascondigli lontano dagli sguardi degli uomini. E di scolpire il mondo a sua immagine.»

Questa oscurità è diversa, ha generato dei veri e propri mostri: i Nocturni, creature all’apparenza umani, ma in realtà crudeli e assassini.
Uno dei personaggi principali del romanzo è la piccola Eliana, esiliato da Bologna. Questa ragazza dovrà lottare contro sé stessa, dovrà abbandonare la sua corazza da bambina per crescere in questo mondo orribile.

«Ve l’ho detto: il Buio sta rimodellando il mondo a propria immagine. E non ha ancora finito.»
La dottoressa iniziò a mordersi le guance. Che l’altro mercenario avesse ragione? Che non si trattasse solo di assenza di luce? Ma, da come la stava ponendo quel ragazzo, pareva che l’Ombra avesse una volontà propria, il che era assurdo.

Il Buio è qualcosa di vivo, come dei tentacoli neri che si sono aggrappati al cielo per coprirlo.

Il Buio ha cambiato il mondo e ha dato il colpo di grazia a quel modo di vivere già decenni fa. Le do un suggerimento, dottoressa: quello che c’è là fuori, lontano dalla luce, è molto più vicino all’ordine di quanto non lo fosse il mondo prima che sparissero le stelle. Se non altro, è di certo più onesto.»

Fra lotte, dolori, lacrime e l’incontro di nuovi personaggi, riuscirà Eliana a sopravvivere? È chi è veramente Glauco? 


Giudizio: 5 su 5

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