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mercoledì 17 maggio 2017

Sean Platt, David Wright -Yesterday’s Gone. Stagione Uno (Recensione)


Trama
Non riuscite a fare a meno di The Walking Dead, Dexter, True Blood, Lost o American Horror Story? Questo è il libro per voi. Il primo thriller post-apocalittico concepito e scritto come una serie tv.

È alle 02:15, in piena notte, che accade. Ma solo al risveglio l’umanità – o quel che ne resta – se ne rende conto. Il mondo è deserto, gli uomini che lo popolavano dissolti nel nulla. Familiari, amici, conoscenti, vicini di casa... sono tutti scomparsi, come non fossero mai esistiti. Non rimane che una manciata di sopravvissuti. Confusi, vagano aggrappandosi alle ultime tracce lasciate da un passato ormai cancellato: un giornalista perduto tra le vie di una New York spettrale, alla ricerca della moglie e del figlio; un serial killer improvvisamente a corto di vittime; una madre che cerca di proteggere tutto ciò che le è rimasto, la propria figlia, e pochi altri disperati condannati a quella sorte. Eppure, tra loro c’è anche chi ha sognato quel giorno per anni, un mondo disabitato come premessa di una nuova età dell’oro. Ma in quella landa desolata e sterile, qualcuno – o qualcosa – li osserva, e attende il momento propizio per entrare in scena...

Un’umanità perduta, in cerca di risposte a domande che nemmeno conosce. Uno scenario post-apocalittico nuovo ed emozionante.

Recensione:


Ringrazio Fanucci Editore per l’ennesimo romanzo che mi ha fatto recensire e per avermi fatto scoprire questi libri emozionanti.
Nella prefazione, gli autori stessi, spiegano del perché della stesura di un romanzo a puntate. Ci raccontano di come, negli anni novanta, amassero seguire le serie TV a puntate e la sensazione che gli lasciava: una sensazione di attesa per scoprire le sorti dei personaggi.

Non ricordo i particolari di quelle storie. Ma una cosa, sì, me la ricordo, ed era il mio stato di agitazione quando si avvicinava il momento e non vedevo l’ora di guardare lo show.

Ebbene , gli autori, hanno deciso di ricreare la stessa cosa con i libri. Scrivere una storia fatta a puntate. All’inizio il successo non è risultato come si prospettavano,  ma man mano la loro carriera ha avuto uno sbalzo verso l’alto. 
In questi due episodi, attraverso i vari personaggi, il lettore si trova a percorrere gli eventi che caratterizzano il romanzo. Il tutto succede alle 02.15.

«Alle 2:15, ora di New York, è sparito il 99,9 percento circa della popolazione del pianeta. Andato, puf , nel nulla.»

La maggior parte della popolazione è sparita senza che nessuno ne sappia nulla. Sono rimasti pochi superstiti,  appunto i personaggi attraverso i quali il lettore si trova ad andare avanti in un mondo post-apocalittico.  La sorpresa è che neanche i superstiti si sono resi contro di quello che è successo.

Non ci furono esplosioni. Nessun tipo di urto o di sfrigolio elettrico; nessun minaccioso boato che avesse colpito la città. Nessun urlo. Solo quel silenzio spettrale che si crea nei secondi che passano tra l’innesco e la detonazione. Con la differenza che questo silenzio era arrivato e non se n’era più andato via. Boricio si era svegliato un secondo dopo che la Cosa aveva avuto inizio.

In certi punti ho trovato il romanzo crudo, ma credo che dovrebbe essere così visto che in un momento come quello descritto nel libro, vale la legge della sopravvivenza del più forte.

«Su una cosa avevi ragione... non siamo soli. C’è qualcos’altro là fuori. Queste... cose. Non sono proprio umane, e non assomigliano a niente che io abbia mai visto prima. Forse sono alieni, non so. Ne avevo visti un po’ mentre guidavo intorno alla città prima dell’alba. Sembrano uomini, ma è come se prima qualcuno li avesse allungati e carbonizzati, e poi buttati in una specie di gelatina. E si muovono in un modo assurdo e grottesco. Quando ci sono passato accanto, alcuni di loro hanno provato a inseguirmi. Ed erano più veloci di qualsiasi essere umano.»

Fra i superstiti molti si chiedono da dove arrivino questi esseri se siano alieni, oppure Dio ha deciso di prendere le persone per punzone divina, oppure per salvarli.  Man mano che i personaggi dovranno andare avanti, e crescere dal punto di vista emozionale e caratteriale, il lettore si troverà sempre più “affamato” di scoprire la verità. Gli autori hanno avuto una fervida immaginazione,  cinematografica,  nel descrivere i paesaggi post apocalittici e la difficoltà di resistenza nella vita che rimane sulla Terra. Fin dalle prime pagine mi sono innamorato del modo di scrivere, degli autori, e della loro capacità di permettere al lettore di varcare la porta ed entrare nel mondo da loro creato. Non vedo l’ora di leggere il seguito.

Giudizio: 5 su 5

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