Recensioni

lunedì 28 maggio 2018

Tracy Banghart - Iron Flowers (Recensione)





Audace, potente, magnifico. Un fantasy imperdibile, romantico come The Selection e brutale come Il racconto dell’ancella.


Non tutte le prigioni hanno le sbarre. In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Nomi è testarda e indisciplinata. Serina è gentile e romantica, e sin da piccola è stata istruita per essere un esempio di femminilità, eleganza e sottomissione. Sono queste le doti richieste per diventare una Grazia, una delle mogli dell’erede al trono. Ma il giorno in cui le ragazze si recano nella capitale del Regno, pronte a conoscere il loro futuro, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché, contro ogni previsione, è proprio l’indomabile Nomi a essere scelta come compagna del principe, e non Serina. E mentre per Nomi inizia una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, sua sorella, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata sull’isola di Monte Rovina, un carcere di donne ribelli in cui, per sopravvivere, bisogna combattere e uccidere. È cosi che entrambe si trovano prigioniere, l’una di una gabbia dorata e l’altra di una trappola infernale. Per le due sorelle la fuga è impossibile: un solo errore potrebbe significare la morte. E allora, quando non c’è soluzione, l’unica soluzione è cambiare le regole.

Un romanzo ribelle, all’insegna del girl power. Una storia che spinge a dire basta e a reagire. Perché nessuno ha il diritto di decidere per te.





Recensione


Ringrazio la casa editrice De Agostini per avermi permesso, insieme ad altri blogger, di recensire questo meraviglioso libro in anteprima.
Devo ammettere che all’inizio l’ho trovato un po’ noioso e troppo indirizzato ad un pubblico femminile, ma, in seguito, ho cambiato idea. Ma andiamo per gradi.
Nelle prime pagine il lettore verrà catapultato in un mondo, all’apparenza normale, soltanto leggermente arretrato, come se fosse in un’epoca da noi ormai superata. Un’epoca caratterizzata da:
  • ancelle e balli; 
  • Donne che devono sempre compiacere l’uomo in qualsiasi cosa, finendo addirittura a non avere più libertà personali.

Come detto prima sembra un mondo da noi ormai superato, evoluto.
Man mano che si procede nella lettura, queste differenze andranno ad aumentare. Per esempio alle donne viene vietato di poter leggere, anzi è proprio illegale saper leggere (Che sacrilegio! Dico io!!).

Alle donne era proibito leggere. Alle donne era proibito quasi tutto, in realtà, tranne mettere al mondo figli, sgobbare in fabbrica e pulire la casa di uomini ricchi.

Il romanzo è, principalmente, incentrato su due ragazze: Nomi e Serina. Due sorelle completamente diverse tra loro. Serina è stata, fin dalla nascita, preparata per essere scelta dal ’Erede, mentre Nomi è totalmente l’opposto: è una ragazza ribelle a cui le regole stanno strette ma non per questo ha mai disobbedito apertamente. Inoltre le due ragazze hanno un fratello, Renzo. Ed è proprio da lui che Nomi ha imparato a leggere.


Serina e Nomi erano come qualunque altra figlia nella gelida città industriale di Lanos. Ma Serina aveva la propria bellezza. E Nomi aveva un segreto.


Ovviamente le prime pagine sono incentrate sulla scelta delle Grazie da parte del Erede. Fra di loro ci sarò anche una delle due sorelle. Quale? Ovviamente qui, l’autrice decide di attuare il primo colpo di scena! La scelta sarà Nomi. 
Le vite delle due ragazze saranno sconvolte da questo, e da un evento che seguirà. Entrambe dovranno fare i conto con la vita che gli si presenta davanti. É come se il destino ha voluto giocare con loro invertendone i ruoli. 
Nomi dovrà fare i conti con la vita al palazzo, mentre Serina sarà condannata alla vita sul Monte Rovina, per essere stata scoperta a leggere. Tranquilli, sembra confusionario, ma capirete come fa a saper leggere Serina. 
Entrambe dovranno cercare di lottare contro il proprio io per sopravvivere e per entrambe sarà davvero difficile. Sinceramente, da lettore, non so indicare per quale delle due sia stato più difficile adeguarsi. 
La vita di Nomi e Serina sembra scorrere su due binari paralleli, dove ciascuna deve affrontare quasi gli stessi problemi all’insaputa dell’altra.
Andando sempre più avanti nella lettura, il romanzo diventa sempre più avvincente ed eroico.
All’inizio della loro sventura, entrambe, si lamentavano di ciò che si era riversato su di loro, ma man mano hanno iniziato a rimboccarsi le maniche. 
Quella che più mi è piaciuta, stranamente, è stata Serina. Forse per la prima volta mi capita che mi piaccia un personaggio del genere. 


«Dovete essere forti come questa prigione, forti come la roccia e l’oceano che vi imprigionano. Voi siete fatte di cemento e filo spinato. Siete fatte di ferro».


Una pecca che ho trovato nel romanzo, è stato il fatto che, a volte, l’autrice si perde troppo nella descrizione dell’ambiente circostante, in particolar modo, la descrizione dei vestiti e del palazzo reale (per questo all’inizio ho affermato che si tratta di un romanzo indirizzato più ad un pubblico femminile, ma solo per questa ragione dei vestiti).
Ho provato molta stima per Serina nel ribellarsi alle lotte sul Monte Rovina. Posso quasi paragonarla al personaggio di Katniss, di Hunger Games. 
In mezzo a tutto questo l’autrice ha inserito anche l’amore. Un amore che non può nascere dalle spine o nei luoghi più disparati. Eppure mi sono dovuto ricredere.
Cosa mi ha colpito di piu del romanzo? E' la forza delle donne. Il messaggio che mi ha lasciato questo romanzo è proprio questo. Per molti aspetti sembrerebbe un romanzo fantasy, ma si avvicina anche alla distopia. Dove? Si tratta di un mondo governato soltanto dagli uomini; un mondo dove la donna non ha voce e deve soltanto sottostare alle regole e non “fiatare”. Figuriamoci neanche le viene permesso leggere.
In un mondo come ora lo conosciamo, questo romanzo “urla” con il messaggio che trasmette. 
Inoltre l’autrice ha avuto la capacità di ribaltare tutto alla fine e quindi mi toccherà aspettare con l’ansia il seguito.



Giudizio: 4 su 5

1 commento:

  1. Molto interessante! Inserimento direttamente in wishlist! Magari riuscirò a leggerlo questa estate!

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