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martedì 19 aprile 2016

Jill Cooper – Quindici minuti (The Rewind agency vol. 1) (Recensione)

Jill Cooper – Quindici minuti (The Rewind agency vol. 1)


Trama:
Quindici minuti. È tutto ciò che la Rewind concede a una persona quando viaggia nel passato, ma per Lara Crane è abbastanza per trovare sua madre e impedirne l’assassinio nel corso di una rapina avvenuta dieci anni prima. Ma la storia che le è stata raccontata per tutta la vita è una menzogna. Quando Lara viene colpita dal proiettile che avrebbe dovuto uccidere sua madre, il suo futuro cambia per sempre: nuova casa, nuovi amici e nuovo ragazzo. E ora suo padre è in prigione. In una linea temporale che non riesce a comprendere, Lara sta per commettere un errore fatale e dovrà confrontarsi con un avversario che conosce molto bene… perché fa parte della sua famiglia.

Recensione:
Ringrazio la casa editrice Dunwich Edizioni per avermi permesso di recensire questo libro. Prima di scrivere la recensione voglio dire solo una cosa: Datemi subito il seguito! Quando esce? Era da un po’ di temo che non mi capitava di leggere un libro così adrenalinco.  All’inizio faticano a capire i salti temporali, ma appena mi sono sincronizzato ho iniziato a viaggiare, per certi versi, anche io.

«Prima di tutto, se provi a cambiare il passato, la tua mente andrà in pappa. Noi vogliamo fermarli e riabilitarli, non ucciderli. Seconda cosa, ciò di cui stai parlando si chiama omicidio.»

Lara Crane è la protagonista principale del romanzo. Vestiamo i suoi panni in un’avventura che si sussegue di colpi di scena. Tutto inizia quando Lara, nel giorno del suo compleanno, decide di cambiare il passato per conoscere sua madre. Torna nel passato grazie all’agenzia Rewind,  per salvare la madre da morte certa. Ma si sa che il battito d’ali di una farfalla può avere conseguenze micidiali nell’alterazione dello spazio temporale. Ed è proprio questo quello che succede alla vita di Lara, che si troverà con la sua vita cambiata, rivoltato come un guanto. 

Vogliono sbloccare la capacità di viaggiare nel tempo a qualcuno e io sono la migliore candidata. Quello che [..] non sa è che io sono anche il loro peggior nemico

Lara dovrà lotta contro il tempo e contro persone insospettabili. Rischierà di impaziente e, al posto suo anche io lo avrei fatto, per salvare il suo futuro. Un futuro incerto, fatto di continue incognite. Un serial killer da fermare.

«Se possiamo catturare un serial killer e liberarlo dalla sua memoria – magari quella che riguarda la sua infanzia distrutta – inserendo dei ricordi felici, potremmo chetare quegli istinti e cambiare delle vite. Questo è ciò su cui stiamo lavorando Miranda e io.»

Ci riuscirà?  Le basteranno i quindici minuti che l’azienda Rewind concede ai viaggiatori del tempo? Lara non è un viaggiatore del tempo comune, lei riesce a cambiarlo, a interagire con il passato. È speciale.

Avevo solo quindici minuti.
È così che ho dato vita a questo incredibile casino, ma ora posso sistemarlo.
Devo.
Cammino sulle strisce pedonali. Vedo il vicolo e vedo me stessa colpita dal proiettile. Vedo il mio corpo cadere a terra.

Penso che ognuno di noi vorrebbe avere questi quindici minuti di viaggio nel tempo, ognuno per uno scopo preciso.

Giudizio: 5 su 5

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