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mercoledì 8 giugno 2016

Stephen King – Il bazar dei brutti sogni (Recensione)

Stephen King – Il bazar dei brutti sogni



Trama:
"Attenti alla lama, avverte Stephen King introducendo una delle venti storie che sono raccolte ne 'Il bazar dei brutti sogni'. E ha ragione. La lama è sempre presente, qualunque sia lo stile che Stephen King sceglie. Si tratti dell'antica zampata con cui si apre il libro, in 'Miglio 81'(macchine assassine, avete presente?), o della struggente bellezza del racconto di chiusura, 'Tuono estivo' (un post-apocalittico, come 'L'ombra dello scorpione', con un guizzo di rivolta che non si spegne neanche con la vecchiaia). Venti storie che toccano tutta la gamma delle emozioni, come King sa fare: l'ironia, la ferocia, la malinconia, l'amore. E la paura, certo. Vi spaventerete per un bambino cattivo che uccide e per piccoli demoni che si nutrono del dolore. Vi interrogherete sulla vita dopo la morte (e se il purgatorio fosse un ufficio polveroso? Se l'angelo delle tenebre fosse un bellissimo ragazzo?); imparerete a temere anziani giudici in grado di prevedere la scomparsa degli altri e giornalisti di gossip in grado di provocarla. Uomini in soprabito giallo vi attenderanno in salotto e anziani pastori tenteranno la vostra onestà, mentre da qualche parte nelle terre selvagge uno sceriffo si interrogherà sulla giustizia."

(Loredana Lipperini)


Booktrailer



Recensione:
Eccomi qui a recensire uno dei miei autori preferiti: Stephen King. Si tratta di una raccolta di racconti e, prima di ogni racconto, sarà lo stesso King a fare delle brevi introduzioni relative ad esso. Io non sono molto favorevole alle raccolte di racconti, in quanto, in alcuni, la possibilità del lettore di immergersi completamente al suo interno è davvero difficile. Ma King, in alcuni, è riuscito a fare questo, addirittura, dopo neanche due frasi. Non mi sono piaciuti alcuni racconti, ma alcuni li ho proprio adorati. Credo che sia normale che, essendo una raccolta di racconti che non segue un ordine cronologico, non rispecchi, in ognuno di essi, la maturità del maestro del brivido. Non posso dire che non sono belli, ma in alcuni, manca la maestria con la quale siamo abituati a conoscere il Re. I miei racconti preferiti sono cinque:

  1. “UR” nel quale l’autore si presta ad affrontare il mercato degli ebook. Egli essendo un amante dei libri cartacei, come ogni lettore, decide di comprare un e-reader, quasi per sfida. Ma non sapete neanche immaginare cosa può aspettarvi in questo racconto.
  2. “ALDILÀ”. Qui, King, pone il lettore di fronte alla morte come dice il titolo. Cerca di portare il lettore a ragionare su come affronterebbe la morte, sia essa la propria oppure quella delle persone a noi care.
  3. “HERMAN WOUK È ANCORA VIVO” . In questo racconto il tema principale è l’alcool. Ci troviamo di fronte ad una donna in stato di ebrezza che si accinge a guidare con i figli e la sua migliore amica, su un’autostrada.
  4. "IO SEPPELLISCO I VIVI”. Un racconto incentrato sul potere di decidere la morte altrui. Un potere non voluto. Se avete presente il manga, Death Note, questo racconto fa per voi.
  5. “TUONO ESTIVO”. Ha come tema principale il mondo in seguito a un evento apocalittico.


All’inizio ero tentato di dare soltanto 3 stelle come giudizio,  ma andando avanti nella lettura ho cambiato idea. King ha la capacità di convincere il lettore che quello che scrive sia reale o potrebbe diventare tale. Credo che proprio in questo sta la maestria di uno scrittore. Pur essendo racconti, in alcuni di essi, King riesce, veramente, a farmi dubitare se le cose descritte non siano reali, come fatti realmente accaduti. Un altro motivo che ha aumentato il valore di questa raccolta, sono le tematiche che King affronta. Non si tratta di un semplice libro di terrore, o di incubi, in essi l’autore riesce ad inserire fatti della realtà che ci circonda, quali: la droga, l’alcool, la violenza sulle donne, l’omosessualità. Sono tutte tematiche dei quali bisogna ancora discutere finché l’animo umano non riuscirà a comprendere.  Inoltre, con questi, anche se brevi racconti, King ci porta a ragionare mentre leggiamo; ci porta ad esaminare noi stessi e a mettere in ordine il nostro io interiore. Concludo con una delle citazioni di questo libro:


Solo attraverso la fantasia possiamo pensare all’impensabile

Giudizio: 4 su 5



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