martedì 4 ottobre 2016

I migliori romanzi a tematica LGBT



I migliori romanzi a tematica LGBT




Per amarsi basta essere in due. Stop all'omofobia e alla transfobia!





Quando Filippo chiede all'amico Francesco di spiegargli cosa si prova ad essere gay, è difficile per lui capire se la sua sia una semplice curiosità o stia diventando un intenso coinvolgimento. Il loro legame degenera fino al punto in cui Filippo sparisce, forse per sempre, o almeno così crede Francesco che, tornando a Milano, si ritrova l'amico come coinquilino.Francesco e Filippo diventano, così, complici di un tango in cui si incontreranno e si scontreranno, sullo sfondo di una poliedrica Milano, che racchiude al contempo realtà gay friendly e omofobe.Un cast formato da poche personalità uniche e fortemente delineate cercherà di guidarli in questo difficile percorso: dallo psicoterapeuta Michele, al cugino sordomuto Raffaele, all’eccentrica amica Elisabetta.Un racconto fresco che racchiude un caleidoscopio di emozioni e immagini, vissuto dai protagonisti in viaggio alla scoperta di se stessi.







Eva è una donna attraente e bramosa. Lavora presso un importante studio di avvocati e non esita ad usare la sua avvenenza per fare carriera. Ha avuto appuntamenti ed amanti, ma nessuna storia d’amore. È una ragazza sola, ma non sembra crucciarsene. Appare come un’intoccabile signora di ghiaccio dalla capigliatura di fuoco e dallo sguardo tagliente. Vista la sua reputazione, le altre donne la guardano con sospetto, mentre gli uomini, per il suo aspetto e il linguaggio disinibito, la desiderano ardentemente.Susanna è una studentessa universitaria. Goffa e distratta, un po’ solitaria, persa fra formule di matematica e brutti ricordi, non sa ancora cosa chiedere alla sua vita. Si nasconde dentro vestiti troppo larghi e grossi occhiali, isolandosi per proteggersi dal mondo.Eva e Susanna s’incontreranno per caso, spinte l’una verso l’altra dalla casualità o forse dal destino. Nelle loro differenze, contraddizioni e somiglianze non potranno fare altro che incontrarsi e guarirsi. In bilico tra dubbi e passione, tra paure e voglia di amare, alla ricerca di una stabilità emotiva e sociale che il loro rapporto non può garantire, impareranno ad accettare ciò che sono.







Non è la giornata fortunata di Bentley Flores. L’esame per cui si era dato tanto da fare è stato improvvisamente rimandato, la ragazza per cui ha una cotta non ha tempo da dedicargli, e piove. In più ecco spuntare una donna un po’ hippy e un po’ santona, che lo usa come facchino prima di regalargli una lampada di dubbio gusto come ringraziamento. Tornare a casa gli pare la salvezza, e invece chi è quello strano ragazzo tutto sorriso che Bentley non ha mai visto prima? Perché sembra così affezionato a lui? Ma soprattutto, com’è che ha la capacità di esaudire desideri?Bentley non ha idea di cosa inizi a succedere nella sua vita, e tenterà di trovare il modo di cavarsela attraverso una storia impregnata di realismo magico, dove suo malgrado sarà eletto il padrone di un inaspettato genio della lampada. Livin Derevel costruisce una fiaba contemporanea che, proprio attraverso la chiave dell'ambientazione esotica e sprovincializzante, riesce a mettere l’accento anche su una certa arretratezza culturale del nostro Paese, sul cammino in salita che attende la lotta sacrosanta per la conquista dei diritti e delle opportunità sociali.









Laura rientra a Milano dopo due anni. La storia tormentata con Isa, una donna sposata e più grande di lei, le ha lasciato ferite profonde nell’animo, dopo averle detto di essere incinta. La ragazza, trasferitasi a Londra per un periodo, decide di tornare a casa e affrontare quella storia che, inconsciamente dentro di lei, non è mai finita. Ricorda i momenti vissuti con la donna, il primo incontro, il primo bacio e la prima esperienza. Nel frattempo va a cercarla, ma si rende conto che Isa ormai si è rifatta una vita, ha lasciato il marito e sta con una nuova compagna. Cercherà in tutti i modi di riconquistarla. Raccontato con gli occhi della protagonista, è ambientato in una Milano che fa da sfondo a una storia dolce e cruda ma tanto veritiera.













La letteratura è tra i mezzi di comunicazione più efficaci che abbiamo, per questo è importante promuovere le tematiche LGBT e noi di Milena Edizioni abbiamo deciso di investire nell'iniziativa di diffusione di racconti e storie dedicati, selezionati per garantire la qualità e il rispetto. Storie di persone, di sentimenti e di rivalsa nei confronti di un ambiente sociale che ancora fatica ad accettare le meravigliose sfumature della diversità, per quanto riguarda l'orientamento sessuale e l'identità di genere.



Le persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) sono oggi i veri protagonisti di una trasformazione civile, politica e culturale che investe tutto il mondo occidentale. Un cambiamento rivoluzionario talora, ma non privo di difficoltà e problemi derivanti da una persistente ostilità sociale, una resistenza odiosa conosciuta con il nome di omotransfobia che impregna perfino le istituzioni laiche di alcuni paesi, come il nostro.
Eppure, il progressivo raggiungimento di dignità e consapevolezze da parte della comunità LGBT ha inevitabilmente fatto emergere l'urgenza di conoscere un immaginario specifico in grado di svelare, rappresentare e conservare l'identità storica e culturale di questa comunità. Perché l'identità di ogni gruppo umano si costruisce intorno a dinamiche affettive e relazionali peculiari, attingendo a codici e repertori linguistici e iconografici che ne configurano il senso d'appartenenza e, in qualche modo, l'evoluzione e le prospettive sociali.
L'importanza di creare, nell'editoria italiana contemporanea, una collana di letteratura LGBT risponde proprio a questo bisogno: il bisogno di raccontare storie, emozioni, pulsioni e aspirazioni che possano finalmente liberarsi dal silenzio coatto a cui erano relegate in un passato non molto lontano. Una collana che contribuisce, insomma, a costruire in maniera concreta, pagina dopo pagina, libro dopo libro, una società migliore, più giusta e più arcobaleno. Per tutt*.

















Gaio è un uomo, un uomo che ama un altro uomo. L’amore di Gaio per Tom evolve con la consapevolezza reciproca di voler stare accanto a una persona dello stesso sesso e di costruire insieme una storia di vita. Non importa cosa pensino gli altri. Gaio prende coscienza, sin da bambino, di desiderare il principe azzurro, piuttosto che la principessa rosa, e trova nella madre Rachele la tutela di quella normalità di vita che suo padre, suo fratello, il maestro di scuola, il servizio di leva disprezzano e gli rimproverano, senza pietà, senza tatto.
L’incontro con Tom è rosa, da romanzo rosa. Il caso innesca la scintilla a una festa e i due si ritrovano a parlare, a guardarsi negli occhi, a volersi conoscere e andare oltre le chiacchiere formali, come ogni altro incontro tra un uomo e una donna. Una storia d’amore divampa e arde, con gli alti e bassi della quotidianità: piaceri sentimentali, piaceri carnali, dispiaceri sentimentali, dispiaceri carnali. Così come una storia di onestà affettiva e di condivisione. Allora dalla paura e dal dubbio nasceranno coraggio e speranza ogni volta che la vita donerà o toglierà qualcosa e qualcuno.
L’amore resta amore, così la vita resterà vita.







Alberto e Silvana crescono a Napoli negli anni 50, vicini di casa e legati a doppio filo nella vita e nell'affetto, con la benedizione delle famiglie, fino all'inevitabile matrimonio e alla nascita di due bambini. Ma l'inquietudine di Alberto nasce da un pensiero segreto, che esplode nella maturità e prende vita nel momento della morte dell'amata (e castrante) madre: Alberto è attratto dagli uomini. Dopo avere vissuto per anni una doppia vita esaltante e tormentata nello stesso tempo, Alberto decide di scrivere una lettera a Silvana, confessandole la propria omosessualità ed il desiderio di fuga, per non sprecare ancora gli anni che restano. Sarà lo stesso Alberto a presentare alla moglie l'uomo che ne prenderà il posto nella casa e nel cuore. Gli anni di auto-esilio termineranno quando Alberto, a causa di un grave incidente, sarà operato e salvato proprio dal figlio, nel frattempo divenuto stimato chirurgo, e che darà il via alla riconciliazione con la famiglia intera, a dimostrare la possibilità di un'altra idea di nucleo familiare, meno tradizionale. L'amaranto, nella tradizione greca, è l'unico fiore a non appassire mai.










Donne Maledette è una storia ambientata in una Parigi a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale, nel contesto sociale e familiare piccolo borghese, il cui peggior vizio è l’ipocrisia.Protagoniste sono le donne. Due sorelle sventurate e sensibili, circondate da altre donne: una nonna anaffettiva, una suocera invadente e una pletora di nevrotiche ossessionate dall’apparenza.Le figure maschili fanno da sfondo e, proprio per questo, risultano marginali e indefinite. La verità che si mostra agli occhi della sorella minore è mistificata, ma l’autoinganno forse è una delle forme più insidiose di manipolazione della verità e dei fatti.Sorprendentemente (ma non troppo) nel finale sarà un’altra donna a dare forma a una nuova verità, diversa da quella di facciata e proprio per questo inaspettata.

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